martedì 16 settembre 2014

Tortino di Patate e Cipolle con Fonduta di Pecorino di Norcia per "L'Italia nel Piatto"

Nuovo appuntamento con la cucina regionale per la rubrica L'Italia nel Piatto. Se non avete letto il post del 2 Settembre, vi chiederete il perché di questo post, da questo mese ci saranno due uscite, una il 2 con le ricette della tradizione e una il 16 dove vi parleremo delle nostre regioni e dei prodotti tipi, con ricette anche innovative, ma sempre con prodotti tipici regionali.  Per questa uscita il tema è Post Turistico-Formaggi,  ho così deciso di proporvi una ricetta con il  Pecorino di Norcia.  Territorio d'origine è la Valnerina ambiente montano  tra Umbria e Marche, ricco di pascoli dove la diversità delle erbe dona a questo formaggio, ottenuto esclusivamente dalla lavorazione di latte ovino,  un profumo e un  sapore unici. Ma torniamo alla ricetta, devo ringraziare mia madre che tornata dalla Festa  della cipolla di Cannara, mi ha parlato di un tortino di patate ripieno di cipolle accompagnato da una fonduta di pecorino. Me ne ha parlato al telefono e mi ha fatto venir voglia di farlo subito, naturalmente non so se la mia ricetta si avvicina a quella della festa, ma non importa, era buonissimo, provatelo non vi deluderà. 






Ingredienti per 6 tortini:

1 kg di patate lesse schiacciate
250 g di cipolle di Cannara
250 g di Pecorino di Norcia fresco grattugiato
Sale
Pepe
Olio extravergine d'oliva
300 ml di latte

Preparazione:

Tagliate le cipolle e lasciatele in acqua fredda per 30 minuti, scolatele e mettetele in un tegame con un cucchiaio d'olio, il sale e un bicchiere d'acqua, coprite con un coperchio e fate cuocere finché non saranno morbidissime e formeranno quasi una crema, allontanate dal fuoco, frullate e fate raffreddare. Mescolate le patate con 50 g di pecorino grattugiato, sale e pepe. Imburrate 6 stampini da 6 cm di diametro, riempite per 3/4 con le patate e formate un incavo, versate al centro le cipolle e coprite con altre patate. Infornate per 20-25 minuti a 200 gradi. Scaldate il latte e aggiungete il pecorino  a cubetti, spegnete il fuoco e fate fondere. Sfornate i tortini, in un  piatto adagiate un po' di fonduta, capovolgete lo stampo e adagiate il tortino sulla fonduta, servite subito. 



Le altre regioni propongono...


Trentino-Alto AdigeLago di Tenno, Fiavè e i suoi formaggi
Friuli-Venezia Giulia: Friuli Doc 
Lombardia: Sagra dell'uva a San Colombano al Lambro (MI)
Liguria:   Festa della patata quarantina di Montoggio  http://arbanelladibasilico.blogspot.com/2014/09/litalia-nel-piatto-la-festa-delle.html
Emilia Romagna:  Crostini con squacquerone di Romagna DOP http://zibaldoneculinario.blogspot.com/2014/09/crostini-allo-squacquerone-di-romagna.html
Lazio: Melanzane fritte con ricotta di pecora
Marche: Il brodetto fanese e il festival internazionale delle zuppe di pesce  http://lacreativitaeisuoicolori.blogspot.com/2014/09/brodetto-fanese-e-il-festival.html
Basilicata: in preparazione
Campania: Focaccia di impasto liquido, con rucola,noci e caciocavallo podolico di Zungoli 
Puglia: Burrata e stracciatella:delizie e specialità pugliesi  http://breakfastdadonaflor.blogspot.it/2014/09/cucina-pugliese-burrata-e-stracciatella.html
Calabria: Spicchi di caciocavallo silano fritte   











lunedì 15 settembre 2014

Concorsi a Base di Like? No, Grazie

Oggi, 15 settembre 2014, è stata organizzata una protesta contro quei concorsi in cui i vincitori non sono scelti da una giuria di esperti, ma sono decretati dai "Mi piace". Se aderisci alla protesta, condividi questo post e, se hai un blog, pubblicane il testo anche lì.

Perché siamo contrari ai concorsi a base di LIKE?
- perché non premiano la bravura e la competenza;
- perché rappresentano per eccellenza l’anti-meritocrazia;
- perché sono la versione facebookiana delle lobby, del nepotismo, delle baronie;
- perché danneggiano anche l'azienda che vi si affida (che finisce per fare spam e non pubblicità).


Molto meglio una sana e golosa competizione a suon di mestoli, pentole e assaggi visivi, ma soprattutto… che vinca il migliore!




domenica 14 settembre 2014

Gigli al Cacao Amaro con Prosciutto e Fichi

Settembre è il mese in cui i  fichi sono al massimo della maturazione, dolci e succosi,  sono ottimi ingredienti per crostate o soffici torte dal sapore rustico, ma perfetti anche in in ricette salate. Nella ricetta di oggi li ho abbinati al prosciutto per un primo, invece che per il classico antipasto, utilizzando i gigli al cacao amaro, una pasta dal sapore particolare, intenso e corposo, che ben si sposa alla dolcezza dei fichi e alla sapidità del prosciutto. 





Ingredienti per 4:

300 g di gigli al cacao amaro PastAmore
4 fichi
120 g di prosciutto
Olio Extravergine d'oliva
Peperoncino
Pecorino fresco

Preparazione:

In una padella fate soffriggere l' olio, il peperoncino e 80 g di prosciutto tagliato a listarelle per 5 minuti, aggiungete i fichi tagliati a spicchi e lasciate insaporire per 1 minuti. Cuocete i gigli al cacao amaro in abbondante acqua salata, scolateli al dente ed uniteli al condimento, spadellate delicatamente per un minuto e impiattate. Servite con petali di pecorino e il  prosciutto rimasto.



giovedì 11 settembre 2014

Torta al Mais con Noci e Prugne

Approfittiamo delle ultime prugne per preparare una torta soffice, con farina di mais e noci. La farina di mais e le noci danno quel sapore rustico che io adoro e contrasta con il sapore dolce delle prugne e della granella di zucchero della copertura.




Ingredienti per una torta da 18 cm:

2 uova
100 g di zucchero
100 g di farina 00
100 g di farina di mais fioretto
20. g di farina di mandorle
40 g di noci tritate
100 ml di latte
60 g di burro
Prugne
Granella di zucchero

Preparazione:

Montate le uova con lo zucchero, unite il latte, le farine e il lievito. Aggiungete il burro ed in ultimo le noci, versate in uno stampo a cerniera imburrato, Decorate con le prugne tagliate a metà, cospargete con la granella di zucchero, Infornate e cuocete per 40 minuti, spegnete il forno e lasciate la torta nel forno con lo sportello aperto per 10 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare.









mercoledì 10 settembre 2014

Bicchierini di Roveja al Tartufo

Oggi, una ricetta semplice e veloce,  bicchierini di roveja di Colfiorito al tartufo con crostini di pane.
Vi ho già parlato della roveja di Colfiorito, ottima da sola, ma si presta benissimo ad essere accompagnata a carne e pesce e naturalmente anche al tartufo.




Ingredienti per 4:

70  g di roveja di Colfiorito Casale1485
30 g di tartufo
Olio extravergine di oliva
Aglio
Sale
1 carota 
1 costa di sedano
Pane raffermo

Preparazione:

Mettete la roveja in acqua fredda e lasciate in ammollo per un giorno. Cambiate l'acqua e fate cuocere la roveja un'ora in pentola a pressione con sedano e carota, a cottura ultimata aggiungete il sale. In una padella fate soffriggere 2 cucchiai d'olio e l'aglio, aggiungete il tartufo e la roveja, lasciate insaporire per 5 minuti, nella stessa padella fate tostare il pane raffermo. Sistemate un crostino sul fondo del bicchiere, versate metà roveja, poi un altro crostino, riempite con la roveja. Decorate con tartufo e servite. 








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